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BENEDETTO CROCE E L'UNIONE DEMOCRATICA NAZIONALE

LIVIO GHERSI


Roma, Bibliosofica, 2008
Formato cm 15x21, pagine 80, € 7,50 - ISBN 978-88-87660-22-7

L’immagine in copertina è la riproduzione fotografica della prima pagina de “La Gazzetta del Mezzogiorno” del 29 gennaio 1944. Il titolo fa riferimento al Congresso dei partiti antifascisti aderenti al CLN dell’Italia meridionale, tenutosi nella sede del teatro Piccinni di Bari nei giorni 28-29 gennaio 1944. E’ tratta da “La nascita della Repubblica”, mostra storico-documentaria a cura dell’Archivio Centrale dello Stato, Quaderno speciale di “Vita italiana”, Direzione generale delle Informazioni, dell’editoria e della proprietà letteraria, artistica e scientifica della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Roma, aprile-giugno 1987).
Benedetto Croce fu oppositore del fascismo, in nome della civiltà liberale.

Quando il regime entrò in crisi, il 25 luglio del 1943, egli aveva già compiuto 77 anni, essendo nato il 25 febbraio 1866. Iniziò allora una straordinaria esperienza di “vecchiaia militante”, protrattasi a ritmi intensi per oltre quattro anni, fino al 30 novembre 1947.
In quel periodo Croce servì l’Italia, la sua amata Patria, in molti modi.
Questo saggio tende appunto a ripercorrere l’impegno politico dell’ultimo Croce, che lui stesso paragonò ad un “servizio militare”.
Così si racconta dell’intellettuale famoso che accetta un incarico di governo per contribuire a sostenere la ricostruzione di un libero Stato italiano, mentre il Paese è ancora teatro di guerra. Del liberale che assume l’iniziativa di rifondare un Partito liberale “puro e semplice, di tradizione cavouriana”, quale quello di cui Francesco Ruffini era stato il «capo spirituale» nel 1924 e che il regime aveva sciolto nel 1925. Del monarchico che prende pubblicamente posizione affinché un re che si era compromesso con il fascismo lasci senza indugio la propria carica. Dell’antifascista che promuove l’intesa e l’operosa solidarietà fra i sei partiti antifascisti che aderiscono al Comitato di liberazione nazionale (CLN). Del difensore della corrente liberale nella politica internazionale, che non si stanca mai di combattere con le armi del pensiero l’avversa corrente “autoritario-totalitaria”, incarnata dallo stalinismo. Del politico che si sforza di mettere insieme e di coalizzare ciò che resta delle forze di ispirazione liberale e democratica dell’Italia pre-fascista, per dare loro un nuovo ruolo nell’Assemblea Costituente. Questa appunto è la storia di Croce e dell’Unione democratica nazionale. Che si chiamò così in omaggio alla memoria di un martire dell’antifascismo liberale: Giovanni Amendola.
Il saggio, nato per finalità didattiche, ha conservato la sua ispirazione originaria.
Può risultare utile a quanti, delle nuove generazioni, siano interessati a comprendere come si arrivò alla Costituzione della Repubblica italiana, entrata in vigore l’1 gennaio 1948.

LIVIO GHERSI, nato a Messina nel 1954, ha già pubblicato il libro Croce e Salvemini. Uno storico conflitto ideale ripensato nell’Italia odierna, Roma, Bibliosofica, 2007.

 

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